domenica 8 ottobre 2017

Background - Anatre Mandarine (parte 15/??)

1337, Inverno, Prima Nevicata dell’anno

- Questa Kaguya-Hime deve essere stata una donna terribile: ha commissionato ai suoi pretendenti prove impossibili e loro hanno fatto del male a loro stessi e sono morti per accontentarla. E qui la storia dell’onore e del servire non c’entra niente.
La Concubina lanciò al Corvo, assiso al di là della coltre del kotatsu caldo, uno sguardo più furbesco. Davanti agli altri, il Corvo si comportava con orgoglio ed educazione impeccabili: aveva imparato a sedere come loro, vestirsi come loro, chinarsi come loro in tempo molto breve: davanti a lei era più libero, più sguaiato. Se in un primo momento tale differenza di comportamento l’aveva messa in grande imbarazzo aveva imparato a prenderla ciò che era: un segno della sua fiducia e di convivialità.

- Kaguya-Hime non aveva alcuna intenzione di sposarsi comunque. E tu dovrai trovare qualcosa di diverso da fare rispetto a leggere i miei libri, se intendi continuare a fingere di non parlare la nostra lingua.
- Molti sciocchi parlano liberamente davanti ad un sordo, lo sai.

Il sorriso della Concubina era quanto di più simile ad una risata il Corvo potesse strapparle, ma ne aveva la medesima concentrazione; assunse una posizione più composta nell’osservarla scrivere la sua lettera, in un corsivo perfetto, da arrotolare all’interno dei molti strati della manica del suo kimono; l’inchiostro nero del pennello era in parte simile ai suoi capelli lucidi, parte di un’unica, perfetta onda.
Mentre scriveva, essa iniziò a parlare con il tono gentile con cui raccontava le fiabe e spiegava le sue idee.

- Kaguya-Hime non era di questo mondo e ha potuto permettersi di agire seguendo la propria volontà ed il proprio istinto. Ma paga la sua libertà con la solitudine, ed in compenso è un ottimo esempio di amore filiale nei confronti dei due anziani che l’hanno accolta.

Il Corvo si sporse per spiare, senza riserve, la lettera d’amore che ella stava scrivendo. Entrambi lo sapevano, entrambi avevano taciuto al riguardo. Fino a quel momento.

- Anatre Mandarine?! Che cosa ridicola! Dille che lo ami, piuttosto! Che desideri non essere mai stata sposata, che desideri LUI! Te lo giuro, nessuno a parte i suoi occhi osserveranno la tua lettera: ma confessagli ciò che provi.

La concubina posò ordinatamente il pennello, tenendolo con entrambe le mani, osservando le brevi parole che aveva deciso di mandare a Takenaka Hideki.

- L’amore e il cuore non sono gli stessi in questo mondo, Signor Corvo.

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