lunedì 9 ottobre 2017

Background - Intrighi (Parte 16/??)

[ Parte Seconda ]

Davanti ai loro occhi esperti, era chiaro il motivo per cui il Corvo era così forte in combattimento, tanto da acquisire la nomea di imbattibile all’interno del dojo; entrambi sapevano che era un esperto nell’Arte della Trama Occidentale, ma anche se non usava la magia nei duelli amichevoli, il motivo per cui nessuno era ancora riuscito a batterlo era ancora più semplice.
Il Corvo giocava sporco.

- Hai fiducia in lui, Kin-Chan
- È con me da qualche anno, oramai. Come potrei non averne?

Non che usasse colpi scorretti, ma era, per la mentalità rigida dei combattenti Kozakuran - e ancor più di quelli dell’antica casa Yamashita- decisamente imprevedibile rispetto alle tecniche di duello tradizionali. Tale scorrettezza era per la Concubina una fresca ventata di novità che avrebbe potuto portare aria a menti troppo chiuse e la vittoria sul campo di Battaglia; per Takenaka Hideki, invece, un rischio; inoltre, considerava il suo stile poco ortodosso anche abbastanza vergognoso: la vittoria era tale e piena solo se raggiunta nel pieno rispetto delle stesse regole e tradizioni.
Yamashita Iwao dava ragione alla sua concubina, in virtù delle possibilità che nuovi ingegni promettevano.

- Le cameriere del Palazzo Nord sussurravano oggi che fosse stato visto cenare in compagnia di Lan Bao Guo.

Pronunciava quel nome con uno sprezzo tale che fu impossibile per la Concubina non sorridere, anche se non con le labbra.

- Iwao Yamashita è cieco a molte cose, riguardo la sua prima moglie. Io no, e tu nemmeno. Il tuo prezioso Corvo lo è?
- Della cena ero già a conoscenza. Del suo tentativo di seduzione, anche. Ha usato le sue armi, ma il Corvo non è la prima Gazza Ladra che si fa affascinare dal tremolio dell’argento.

Prima ancora che la Concubina potesse rispondere, Takenaka Hideki conobbe la risposta nel suo cuore, vedendola sorridere. E fremette di gelosia per la prima volta: in un impulso di rabbia che il suo contegno normalmente impediva, le afferrò il polso sotto la manica ampia del kimono.

- Sarai ancora così sicura di te quando sarai mandata a Gifu?

La sorpresa della Concubina impallidì sul suo volto pallido alla notizia, e Takenaka Hideki provò un’immensa vergogna: si era ripromesso di riportare la notizia alla fanciulla nel più delicato dei modi - anche per via di ciò che questo poteva comportare.

- Sarebbe dovuto andare Koichi-kun al tuo posto, ma la sua morte e il periodo di lutto hanno ritardato la decisione. - Le spiegò con più calma. Lasciò scivolare la mano dal polso alle dita della Concubina, cercando di intrecciarle con le sue, dalla lussuria come raramente gli capitava. Lei lo rifuggì. - Lan Bao Guo dice di essere molto malata, e tante e tanto prodighe sono state le parole di Iwao Yamashita nei tuoi confronti che non è arduo capire perchè tu sia stata scelta per andare a corte.

Ma non sembrava che la concubina lo stesse ascoltando; aveva lo sguardo basso, le mani giunte all’altezza delle ginocchia e gli occhi lucidi. Non era la solitudine a spaventarla, nè il pericolo degli intrighi che avrebbero potuto raggiungerla più facilmente alla corte dello Shogun, da parte della prima moglie Lan Bao Guo che avrebbe avuto il completo controllo della Villa di Sudaiko, o del Clan Hojo.

- La prima moglie sapeva che il tuo Corvo avrebbe finto di cadere nella sua trappola per distrarti. Sarai da sola, ma non temere: farò sì che le sue ali ti raggiungano presto, ti terrà al sicuro. Tu hai fiducia in lui, e anche io.

Parlò in modo inaspettatamente franco, costringendosi a pronunciare quelle promesse per rassicurarla: perchè le lacrime della Concubina avevano bagnato già le maniche del suo kimono; pur senza vederla, pur senza sentire un solo fiato, Hideki Takenaka era a conoscenza della sua disposizione d’animo perchè era la sua stessa. Ma fu lei a parlare, e lo fece con malinconica sincerità. Dispiegò il suo cuore e lo mostrò all’uomo, sentendosi sciocca come qualsiasi altra fanciulla.

- Ora che mi hai chiamato di nuovo Kin-Chan, sono costretta a lasciarti…

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